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IL SANNAZARO INCONTRA IL PROF. MASSIMO CACCIARI

   

    I classici hanno il potere di scuotere e provocare al pensiero; lo hanno sempre avuto e sempre avranno la capacità di mettere in questione il conformismo  del “discorso normale”, di incalzarlo nei suoi fondamenti, di sovvertirlo alla luce della loro vitale “inattualità”.

    Questa esperienza gli studenti della IV C, tra l’anno scolastico scorso e questo in corso, hanno fatto leggendo e studiando l’Antigone di Sofocle, nella traduzione e nel  commento che del testo ha fatto alcuni anni fa Massimo Cacciari per l’Einaudi.E al professore emerito dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano i ragazzi si sono rivolti, coadiuvati e orientati dai docenti del loro Consiglio di Classe, contattandolo sulla rete e invitandolo ad un incontro on line sui temi del rapporto tra “Legge e Giustizia”, proprio a partire dal testo di Sofocle.

    E così nel pomeriggio del 7 dicembre, per iniziativa del prof. Gennaro Lubrano Di Diego, docente di Storia e Filosofia della IV C e con la supervisione dell’Animatore Digitale del Liceo, prof. Stefano Sosti, si è svolto questo incontro con il prof. Cacciari, che oltre che dispiegare la sua conoscenza specifica e profonda del testo e del contesto dell’Antigone, ha dato prova di una sensibilità culturale, di un disinteresse, di una generosità e di un garbo per le domande dei ragazzi che sono la testimonianza viva di cosa dovrebbe essere una scuola e di quale rapporto dovrebbe istituirsi tra i Maestri e le giovani generazioni.

    Positività della legge che non può, né deve esaurire la Giustizia; necessità della Giustizia che non può abitare del tutto la lettera della legge positiva. Ed è in questo pòlemos, in questa tensione che non può che essere anche relazione, che legge e giustizia, secondo il prof. Cacciari, celebrano il loro dinamico, ma anche tragico,  richiamarsi.

    Gli studenti hanno incalzato il professore anche sui temi del rapporto tra legge positiva e legge naturale, su quelli del linguaggio che confligge e unisce e su alcune questioni di rilievo politico che, senza attualizzare impropriamente il testo di Sofocle, tuttavia ne rimarcano la perdurante capacità di stimolare a riflettere sui problemi dell’oggi.

    Insomma, un pomeriggio di esaltante formazione si è vissuto al Liceo Sannazaro; una boccata di aria pura rispetto a certe derive “tecnico-burocratiche” della pedagogia contemporanea.

E uno stimolo a replicare esperienze di questo tipo.